Report tavolo Formazione 2025/2026

Il 14 gennaio, con la modalità online, si è incontrato il Tavolo Formazione di Salesiani per il sociale, coordinato da Corrado Caiano e Renato Cursi.

Presenti ai lavori: Corrado Caiano (Consigliere nazionale), Renato Cursi (Sede nazionale), Stefano Vannini (Scandicci – La Melagrana), Matteo Renzi (Italia Centrale – Ancona), Lucia Catalano (Emmaus – Foggia), Mariagrazia Pegolo (Nord Est), Gianmarco Cattolico (Italia Meridionale), Franco Girardino (Casale Monferrato), Andrea Torra (Un sogno per tutti – Torino), Stefania Di Turo (CGS nazionale), Igino Zanandrea (TGS Eurogroup), Martina Aragosti (Lombardia & Emilia-Romagna), Rossella Lo Maglio (Sede nazionale).

Corrado Caiano apre i lavori rivolgendo queste domande a tutti i partecipanti:

1) Qual è un bisogno formativo forte della realtà (locale/territoriale) che rappresenti?

2) C’è qualcosa in particolare che potrebbe meritare una formazione nazionale per la nostra rete?

3) C’è qualche tema formativo (vecchio o nuovo che sia) che stiamo dimenticando o sottovalutando nella nostra rete?

Risposte dei partecipanti

Franco Girardino

  • Argomenti su cui mi piacerebbe lavorare: l’evoluzione dei flussi migratori (cosa ci aspetterà in futuro su questo fronte educativo); tema del penale minorile (in parte collegato con il tema delle migrazioni e dei MSNA); tema dell’identità di genere (nella nostra realtà è vivo, con tutte le sfaccettature che comporta, ci troviamo spesso a lavorare con minori che portano questo tema alla nostra attenzione).

Andrea Torra

  • A Torino ci sono tante proposte di formazione. Il tema che torna di più è quello della “comunità educante”. Il tema dell’identità di genere è anche molto attuale. Come realtà nazionale salesiana mi sento di dire che sempre di più i professionisti che lavorano con noi hanno poco di salesiano, come identità carismatica. Occorre lavorare sulla dimensione motivazionale. Anche per mitigare il turnover degli educatori nelle cooperative sociali.

Stefania Di Turo

  • La rete nazionale di Sxs potrebbe offrire una formazione su Terzo Settore, progettazione, amministrazione. Il target che seguiamo noi sono diversi da quelli di case famiglia e centri diurni.

Igino Zanandrea

  • Nei circoli TGS ci basiamo molto sui volontari. Mi piacerebbe che ci fosse anche una formazione per questa tipologia di persone inserite nella nostra rete.

Renato Cursi

  • Come sede nazionale stiamo elaborando una proposta di formazione in ambito “people raising” per tutta la rete associativa. Ci piacerebbe coinvolgere questo Tavolo nell’elaborazione di proposte in questa prospettiva.

Gianmarco Cattolico

  • Formazione del SCU (OV e OLP del SCU)
  • Formazione salesiana per laici corresponsabili nelle case salesiane
  • Partecipazione a progetti europei promossi dalla rete nazionale

Martina Aragosti

  • Formazione a livello ispettoriale sulla dimensione carismatica per i dipendenti delle scuole
  • Ci manca la formazione su Terzo Settore e sociale

Lucia Catalano

  • Forte turnover di educatori
  • Guardiamo alla rete associativa come una risorsa per sensibilizzare i nuovi educatori sulla postura
  • Dimensione relazionale dell’educazione

Matteo Renzi

  • Alcuni bisogni formativi:
    • Formazione su educazione con minori stranieri, interculturalità
    • Progettazione sociale per le realtà locali
    • Promozione della solidarietà familiare

Mariagrazia Pegolo

  • Molto utili le formazioni dei Webinar per la rete su fiscalità e amministrazione nel Terzo Settore

Stefano Vannini

  • Dobbiamo far capire il senso e il valore aggiunto della rete, con proposte non rivolte solamente ai nostri educatori e collaboratori, ma anche ai volontari

Renato Cursi propone di incontrarsi in presenza per il terzo incontro del Tavolo Formazione, venerdì 13 febbraio dalle 9 alle 13 presso la sede nazionale. Tutti i partecipanti valuteranno la proposta. Corrado Caiano e Renato Cursi si impegnano a inviare ulteriori informazioni per il prossimo incontro.

Il 4 dicembre 2025 si è svolto online il primo incontro 2025-26 del Tavolo nazionale “Formazione e promozione della rete” di Salesiani per il sociale, cui hanno preso parte dieci persone, rappresentanti 5 dei 6 territori della rete (Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia & Emilia-Romagna, Nord Est, Italia Centrale, Italia Meridionale) ed una delle tre associazioni nazionali associate (TGS). In apertura, Corrado Caiano, membro del Consiglio Direttivo Nazionale e incaricato di coordinare questo Tavolo, ha ribadito il valore strategico della formazione per rafforzare identità, competenze e coesione della rete. Andrea Farina, Focal point nazionale per la tutela delle persone di minore età, ha introdotto la scheda di lavoro per il Tavolo, richiamando l’approccio narrativo di Daniel Marguerat e la necessità di una partecipazione dal basso nei processi formativi.

Gli interventi dei partecipanti hanno evidenziato diversi bisogni emergenti: approfondire temi complessi come identità di genere, nuove tecnologie e intelligenza artificiale; rafforzare competenze operative come progettazione sociale, diritto penale minorile e competenze digitali. Più voci hanno sottolineato l’importanza di tornare a proporre con forza spazi formativi condivisi tra educatori, coordinatori, laici e SDB, nonché la necessità di contrastare gli effetti del turnover degli operatori.

Renato Cursi, coordinatore dell’Area Rete Associativa e Sviluppo della sede nazionale, ha presentato il Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2025-28, rivolto ad educatori e coordinatori di opere e servizi socio-educativi della rete di Salesiani per il sociale. Ha inoltre invitato i partecipanti a registrarsi sulla piattaforma “Organizzare la Speranza”, illustrandone il funzionamento.

È emersa la proposta di costruire un Piano Formativo Nazionale partecipato e multilivello, in dialogo con territori, comitati e presidi, capace di integrare dimensione educativa, carisma salesiano e sfide del Terzo Settore. Si è inoltre discusso del ruolo del Tavolo come osservatorio formativo e culturale, in sinergia con università, enti partner e altre realtà della rete salesiana.

Un passaggio centrale ha riguardato la piattaforma Organizzare la Speranza: si è suggerito di trasformarla in uno spazio vivo, capace di raccogliere materiali formativi, attivare community, favorire la partecipazione e amplificare la cultura pedagogica condivisa. L’incontro si è concluso con un invito a rafforzare narrazione identitaria, cooperazione interna e visione comune, verso un 2026 caratterizzato da proposte formative strutturate per educatori e coordinatori.

Sintesi del Tavolo 2024/2025

Obiettivo generale

Sviluppare percorsi formativi partecipati, differenziati per ruoli e livelli, che promuovano l’identità salesiana della rete come esperienza educativa condivisa e in continua evoluzione, valorizzando lo scambio tra territori e il protagonismo dei partecipanti, in un dialogo costante con i bisogni emergenti e le opportunità offerte dal contesto esterno.

Azioni operative

1. Costruire un Piano Formativo Nazionale partecipato e plurilivello

Progettare un piano formativo nazionale co-costruito con i territori e i diversi livelli della rete associativa (dirigenti, operatori, progettisti, volontari), che affronti i nodi cruciali del Terzo Settore, la dimensione educativa e sociale delle “opere sociali”, il carisma salesiano, la cittadinanza attiva e le competenze progettuali. Il Piano dovrà integrare modalità in presenza e online, promuovere formazione intergenerazionale, interculturale e asincrona (es. podcast o brevi contenuti fruibili), includere la formazione permanente dei rappresentanti legali e delle figure apicali, e valorizzare l’autoformazione.

2. Promuovere il Tavolo Nazionale come Osservatorio formativo e culturale della rete

Valorizzare il Tavolo nazionale come spazio di osservazione, ricerca e proposta, capace di leggere i bisogni formativi emergenti (anche attraverso una mappatura dinamica della rete), produrre visioni condivise, attivare sinergie con università e partner internazionali e promuovere eventi culturali e pubblici (es. Festival nazionale, convegni, pubblicazioni). Il Tavolo si impegna a riunirsi periodicamente anche in presenza, secondo un patto di lavoro, e a integrare formazione e advocacy.

3. Rafforzare l’identità salesiana e la narrazione trasformativa della rete

Integrare la formazione con una strategia di comunicazione identitaria che diffonda il carisma salesiano in chiave educativa, sociale e interculturale, rendendo visibile il valore delle esperienze territoriali, anche attraverso le associazioni nazionali (PGS, CGS, TGS) e i partner internazionali. Promuovere la consapevolezza e la corresponsabilità attraverso narrazioni capaci di ispirare, mobilitare e rafforzare il senso di appartenenza alla rete.

 4. Animare la piattaforma “Organizzare la Speranza” come spazio condiviso di formazione e connessione

Trasformare la piattaforma digitale in una infrastruttura attiva e partecipata, che raccolga materiali formativi locali e nazionali, favorisca la fruizione asincrona (es. video, podcast, schede, toolkit), e permetta l’incontro tra enti, persone e proposte formative. Lo strumento sarà animato costantemente e messo al servizio della circolazione di conoscenze, esperienze e opportunità, facilitando connessioni e co-progettazioni tra soggetti della rete.