Report Tavolo Lavoro 2025/2026
Incontro 10 febbraio 2026
Il Tavolo Lavoro, coordinato da Letizia Scandurra e Flavio Tieri, si è riunito, online, il 10 febbraio. Presenti i rappresentanti dei comitati e presidi territoriali.
L’incontro si inserisce nel percorso dei tavoli nazionali 2025–2026 come previsto dal Documento Programmatico della Rete Associativa. Il Tavolo rappresenta uno degli spazi tematici strutturali della vita associativa di Salesiani per il sociale e si pone in continuità con il lavoro svolto nel biennio 2024–2025.
All’inizio dell’incontro ricordato che il primo appuntamento aveva l’obiettivo di:
- riprendere le indicazioni emerse nel Tavolo dello scorso anno;
- condividere il percorso, il calendario e gli output attesi per il nuovo ciclo di lavoro;
- avviare una prima riflessione comune sulle priorità.
In apertura viene fatto un breve richiamo al modo in cui il Tavolo si era “lasciato” lo scorso anno, evidenziando:
- la necessità di superare interventi frammentati;
- il valore di una presenza più strutturata della Rete sui temi del lavoro giovanile;
- l’urgenza di collegare accompagnamento educativo, politiche pubbliche e mondo produttivo.
Questo passaggio costituisce la base di ripartenza per il nuovo anno.
Per questo anno vengono condivisi e confermati:
Obiettivo generale: promuovere l’inserimento sociale e lavorativo dei giovani vulnerabili, rafforzando il ruolo della Rete come ponte tra territori, aziende e istituzioni.
Obiettivi specifici:
- Advocacy: rafforzare la presenza della Rete nei tavoli istituzionali e nei processi decisionali sulle politiche giovanili e occupazionali.
- Giovani–Aziende: strutturare iniziative di contatto diretto con le imprese (micro-esperienze, carta dei servizi territoriali).
- Competenze trasversali: valorizzare e certificare le soft skills e l’apprendimento informale.
- Rete nazionale–locale: favorire scambio di pratiche e costruzione di alleanze stabili tra territori.
Viene confermato il calendario:
- 10 febbraio: restituzione del documento programmatico e definizione priorità comuni.
Focus: orientamento e formazione al lavoro come stile educativo. - 17 marzo: presentazione di pratiche territoriali e avvio della Carta dei Servizi per il lavoro giovanile.
Focus: incidenza istituzionale e coinvolgimento del mondo imprenditoriale. - 14 aprile: strumenti di riconoscimento delle competenze trasversali (SCU, volontariato) e sintesi finale.
Output attesi:
- Roadmap condivisa.
- Carta dei Servizi per il dialogo giovani–aziende.
- Raccolta di pratiche e strumenti.
- Rapporto di sintesi per Consiglio Direttivo e territori.
Segue un primo giro di interventi da parte dei partecipanti, finalizzato a condividere sguardi, esperienze e posizionamenti rispetto al tema.
Emerge la necessità di uno sguardo di “sistema” e l’importanza di connessioni strutturate; si condividono esperienze positive come l’accompagnamento di giovani in percorsi formativi e l’utilizzo di laboratori per far emergere competenze e skill. Emergono interessi comuni sul lavoro trasversale tra territori, con particolare riferimento ad alcune esperienze già strutturate.
Letizia Scandurra introduce una provocazione a partire da un recente articolo del Corriere della Sera sul tema dell’occupazione, evidenziando:
- l’assenza di un reale ricambio generazionale;
- la difficoltà delle imprese nel reperire competenze adeguate;
- il rischio di una riflessione astratta, se non radicata nei territori.
Viene sottolineato come il Tavolo debba contribuire a:
- rendere sistematica la presenza della Rete sui territori;
- contrastare precarietà e marginalità dei giovani accompagnati;
- rafforzare la rappresentanza dei temi giovanili nel lavoro, assumendo il “buon lavoro” come elemento educativo e politico centrale.
Prossimi passi:
- Consolidare le priorità comuni emerse.
- Preparare il lavoro di raccolta delle pratiche territoriali in vista dell’incontro di marzo.
Avviare una riflessione condivisa sulla struttura della futura Carta dei Servizi.
Sintesi del lavoro del Tavolo nazionale “Lavoro” – Marzo / Maggio 2025
Nel corso della primavera 2025 si sono svolti tre incontri online del Tavolo nazionale “Lavoro” promosso da Salesiani per il Sociale, dedicato al tema dell’inclusione sociale e lavorativa dei giovani. Il Tavolo ha coinvolto operatori, educatori e referenti territoriali impegnati quotidianamente nell’accompagnamento di ragazzi e ragazze in condizione di vulnerabilità verso percorsi di orientamento, formazione e inserimento professionale. Il confronto ha permesso di far emergere pratiche già in atto nella rete associativa e di identificare direzioni condivise per il futuro.
Il secondo incontro, tenutosi il 10 aprile, ha rappresentato un momento particolarmente significativo grazie alla partecipazione di Guido Moscheni, esperto di risorse umane con esperienza trentennale in contesti aziendali. Il suo intervento ha fornito chiavi di lettura concrete su cosa cercano oggi le imprese nei giovani candidati e su come valorizzare anche percorsi non lineari, tipici di molti dei giovani accompagnati dalle realtà salesiane. Moscheni ha evidenziato l’importanza di costruire un dialogo strutturato ma flessibile tra terzo settore e mondo produttivo, suggerendo alle associazioni di raccontarsi alle aziende attraverso reti professionali e strumenti che uniscano formazione tecnica e crescita personale.
Durante l’incontro si è discusso anche delle difficoltà legate al contesto territoriale (in particolare nelle regioni del Sud e nelle aree interne), dell’importanza di alleanze con le associazioni di categoria e della possibilità di coinvolgere le imprese locali in microesperienze formative. Tra i suggerimenti operativi: mappare le competenze e i servizi già esistenti nei territori, creare strumenti di comunicazione istituzionale rivolti al mondo aziendale e rafforzare le connessioni con reti professionali e imprenditoriali.
Negli altri incontri (18 marzo e 6 maggio), i partecipanti hanno condiviso esperienze locali significative, come i tavoli comunali per l’occupazione giovanile, i percorsi con minori stranieri non accompagnati, i laboratori professionalizzanti e i progetti di tirocinio in collaborazione con il tessuto imprenditoriale. È stato ribadito il valore educativo e sociale dell’inserimento lavorativo come processo integrato, che richiede di agire su più fronti: accompagnamento personalizzato, formazione continua degli operatori, attivazione di reti locali e advocacy politica.
Le idee emerse durante il ciclo di incontri confluiscono oggi in alcune priorità condivise per la rete associativa: facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso una Carta dei servizi territoriali, promuovere la certificazione delle competenze acquisite in contesti formali e non formali, e costruire modelli agili di collaborazione con le aziende. Il Tavolo ha inoltre sottolineato la necessità di rendere visibile il contributo della rete salesiana su questi temi attraverso strumenti nazionali di comunicazione, mappatura e rappresentanza istituzionale.


